Questa documentazione, anch’essa proveniente dalla Ansaldo, come la precedente, mostra il prototipo dei MAS versione “Cannoniera”, armati con un cannone da 57/43,5 Nordenfelt 1887. Tutti gli otto MAS nella versione “Silurante” vennero trasformati, in corso di costruzione, in “Cannoniere” eliminando … Continua a leggere

¬† Cacciatorpediniere statunitense varato nel 1945 dal cantiere Bethlehem di S. Francisco.¬† Queste navi appartenevano alla Classe Gearing composta da 98 unit√† costruite nel corso dell’ultimo conflitto, rimodernate secondo il programma FRAM II e cedute a varie marine. Dal 1947 … Continua a leggere

Battelli realizzati dai Cantieri Baglietto per utilizzare i motori Standard da 230 HP a suo tempo acquistati per i MAS ¬†“ELCO – originali“.¬† Di tali MAS i nuovi battelli ricalcavano le dimensioni e l’aspetto esteriore. Entrati in servizio fra l’1.11.1934 … Continua a leggere

Tipo S.V.A.N. da metri 16 x 3,25 con lanciasiluri poppieri ad impulso laterale, tipo “Minisini”, azionati dall’anidride carbonica. Avevano le stesse forme di carena del MAS 430, ma ne differivano per la sistemazione dei lanciasiluri (vedi disegni) e dei motori, … Continua a leggere

Realizzazioni in metallo dei Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Monfalcone appartenenti alla terza serie.¬† Questi battelli in metallo offrirono migliori prestazioni in velocit√† rispetto a quelli in legno, ma un rendimento bellico nettamente inferiore a causa delle frequenti soste per fenomeni … Continua a leggere

Ultimo della seconda serie, realizzato in metallo.¬†¬† Varato il 23.9.1939 presso i C.R.D.A. di Monfalcone, dopo l’armistizio venne incorporato nella Marina Germanica con la sigla SA 21 ed infine autoaffondato dai tedeschi a Monfalcone il 25.4.1945. Due tavole originali con: … Continua a leggere

Appartenenti ¬†alla seconda serie, la documentazione presenta le realizzazioni dei Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Monfalcone.¬† Entrati in servizio il 31.8 e l’1.9.1939, solo il MAS 547 sopravvisse al conflitto; radiato l’1.7.1950 e denominato M.E.B. 7, nel luglio 1956 venne poi … Continua a leggere

Unica costruzione in metallo della prima serie¬† realizzato presso i C.R.D.A. di Monfalcone. Entrato in servizio il 15.10.1937, venne autoaffondato a Lerici nel settembre 1943, riarmato dai tedeschi con la sigla S 508 e poi ceduto alla R.S.I. nella quale … Continua a leggere

Entrato in servizio il 16.6.1932, venne sabotato e abbandonato dall’equipaggio a Spalato l’11.9.1943.¬† Costitu√¨ il prototipo dei battelli con carena a spigolo con un gradino circa a met√† lunghezza. Una splendida documentazione dei Cantieri Baglietto datata aprile 1931 in quattro … Continua a leggere

Tipo S.V.A.N. da 16 metri nella versione con due motori FIAT “M 900″, due eliche e timone centrale (l’uguale serie 423-426 aveva tre motori e timone laterale rispetto all’asse del battello). Fu il primo ad adottare i nuovi motori Fiat … Continua a leggere

Realizzato nel 1919 con l’intenzione di riunire le caratteristiche degli Elco e degli Svan, entr√≤ in servizio solo il 16.6.1927, dopo i MAS 427 e 428 rispetto ai quali si differenziava solo per una lunghezza inferiore di due metri ed … Continua a leggere

Entrati in servizio nel 1925 come “Auto cannoniere da 24 metri” e successivamente classificati MAS, avevano lo scopo di contrastare unit√† nemiche siluranti e di svolgere attivit√† antisommergibile.¬† Furono i primi esemplari nei quali si riusc√¨ ad abbinare uno scafo … Continua a leggere

SPIACENTI, ARTICOLO NON DISPONIBILE, Tipo da 21 √∑ 22 tonn. nella versione con tre motori e timone spostato lateralmente verso destra.¬† Impostati nel cantiere S.V.A.N. di Migliarino (La Spezia) ed allestiti successivamente a Venezia, entrarono in servizio dopo la fine … Continua a leggere

Battello sperimentale con i tubi lanciasiluri verso poppa, varato dai Cantieri Orlando nel 1919. Rimasto inattivo sino al 1937, lo scafo venne denominato “Motobarca d’attacco” ed allestito dai Cantieri O.T.O. di La Spezia e poi armato dal Silurificio Whitehead da … Continua a leggere

I primissimi MAS della Marina italiana, entrati in servizio nel 1915 a titolo sperimentale come siluranti, trasformati dal dicembre 1916 in posamine con una dotazione di 4 torpedini ad ancoramento tipo Bollo. Da un piano dell’ing. Bisio della Ditta S.V.A.N. … Continua a leggere

Un altro MAS ¬†S.V.A.N. da 16 metri, non classificato fra i battelli della R. Marina. In due tavole: vista di fianco, sezione longitudinale, semivista dall’alto e semisezione orizzontale. Era armato con quattro mitragliatrici Colt 6,5 (arma n. 2760).

Battelli da 19 tonn. costruiti dai Cantieri Ducrot di Palermo su progetto S.V.A.N.. Il primo entr√≤ in servizio il 30.4.1918, l’ultimo il 29.9.1919. In due tavole: piano di costruzione, sezione longitudinale, semivista dall’alto e semisezione orizzontale. Il disegno di progetto … Continua a leggere

Siluri leggeri per MAS. Ripresi da una pubblicazione del Servizio Materiali Subacquei anno1931; schemi e dimensioni dei siluri, schema testata, regolazioni sul corpo siluro, schemi dei sistemi interni: acciarini, caldaia, motore. In sei  tavole formato A3  

Nave per crociere di 55.000 tsl √® stata realizzata dalla Fincantieri nello stabili¬≠mento di Marghera (Costru¬≠zione n. 5899) su progetto dello Studio Gregotti e Associati ed √® stata varata il 28.11.1992. ¬†Pu√≤ trasportare¬†fino ad un massimo di¬†1697 passeggeri e 600 … Continua a leggere

¬† Adottata su tutti i MAS e sul naviglio minore della I Guerra Mondiale, rimase in servizio anche nell’ultimo conflitto, pur se appariva ormai del tutto inefficace contro i moderni aerei.¬† Una tavola in scala 1:4 con tutte le viste.

¬† Progettato¬† dall’Ansaldo in collaborazione con la Terni nel 1939, era destinato ad armare la portaerei Aquila e gli incrociatori classe Etna e Capitani Romani, ma la complessa messa a punto ne imped√¨ ¬†la produzione in serie prima dell’armistizio. Era … Continua a leggere

¬† Derivato dal 90/50 navale, impiegato per la difesa a.a. delle basi navali, su postazioni fisse o autocarrate. Aveva una elevazione massima di 85¬į, una gittata di oltre 10.000 m ed un ritmo di fuoco di 15-20 colpi al minuto.¬† … Continua a leggere

¬† Su affusto singolo a culla ed a piattaforma. Come il precedente mod. 1935, ebbe una massima elevazione di 60¬į che si rilev√≤ insufficiente per il tiro a.a. puntato.¬† Armava le ultime torpediniere della classe Spica, le torpediniere serie Clio, … Continua a leggere

¬† In torri trinate per le corazzate Classe Vittorio Veneto. Sette tavole originali con le sistemazioni dell‚Äôimpianto e vari particolari dell‚Äôotturatore, del calcatoio e della massa rinculante.¬† La documentazione √® corredata dalla fotocopia del¬† ‚ÄúRegolamento‚ÄĚ pubblicato nel 1942 dalla Ditta … Continua a leggere

Deriva da diporto e regata lunga metri 3,64 fuori tutto, con una larghezza massima di metri 1,48. Un progetto di Sergio Spina datato 13.11.1978 in due tavole con: piano di costruzione, sezione longitudinale, sezioni trasversali e due piani velici.

Imbarcazione da diporto a deriva mobile, costruita in legno, con una lunghezza massima di metri 4,87. √Č dotata di albero con vela a tarchia e di sei remi. Un disegno originale del 15.10.1979 con: piano di costruzione, viste di fianco … Continua a leggere

¬† Documentazione del progettista Arch. Bruno. Veronese Sloop realizzato per offrire a due o tre persone il massimo del comfort ottenibile da una imbarcazione relativamente piccola, pur con un’ottima tenuta di mare ed un buon rendimento sia a vela che … Continua a leggere