La corazzata Andrea Doria rimodernata ebbe un apparato motore costituito da due gruppi turboriduttori tipo Belluzzo alimentati da otto caldaie a tubi d’acqua tipo Yarrow con surriscaldatori. La potenza sviluppata riÂsultò di 85.000 HP tali da imprimere alla nave una velocità massima di circa 27 nodi.
Una documentazione dei Cantieri Riuniti dell’Adriatico datata luglio1941, in sei tavole, con la sistemazione generale dell’apparato motore nelle sezioni longitudinale, orizzontale e trasversali (scala 1:50), disposizione delle linee d’alberi (1:50), fumaiolo (1:25) ed elica tripala con ø4,80 m(scala 1:5).