Varata il 29.3.1909 nell’Arsenale di Venezia come Cannoniera lagunare, da cui le eliche alloggiate in due sgusci della carena; con il nome di Malghera, modificato il 2.5.1909, venne classificata posamine dal 1921 e radiata l’1.9.1934.
Dai piani eseguiti presso la Direzione delle Costruzioni Navali di Venezia il 22.3.1906, due tavole con: piano di costruzione, sezione longitudinale, ponte di coperta e n. 4 sezioni trasversali.
I disegni mostrano la nave nel progetto originale, armata con un 57/43 N. Mod. 1886 posto a poppa (arma n. 2630). Nel corso della I G.M., analogamente alla gemella Brondolo venne armata con un cannone da 76/40 (arma n. 2545) posto a prora.
Varata il 29.3.1909 nell’Arsenale di Venezia come  Cannoniera lagunare con il nome di Malghera, modificato il 2.5.1909, venne classificata posamine dal 1921 e radiata l’1.9.1934.
Dai piani eseguiti presso la Direzione delle Costruzioni Navali di Venezia il 22.3.1906, due tavole con: piano di costruzione, sezione longitudinale, ponte di coperta e n. 4 sezioni trasversali.
I disegni mostrano la nave nel progetto originale, armata con un 57/43 N. Mod. 1886 posto a poppa (arma n. 2630). Nel corso della I G.M., analogamente alla gemella Brondolo venne armata con un cannone da 76/40 (arma n. 2545) posto a prora.
