0160 * CADORNA l.f.t. 169,30 m 1:100

Varato il 30.9.1931 dai Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Trieste.  Sopravvissuto al conflitto, non venne più impiegato in compiti operativi e radiato l’1.5.1951.

Undici tavole originali del novembre 1933 con: piano di costruzione, sezione longitudinale, vista dall’alto, soprastrutture, ponte di coperta, n. 16 sezioni trasversali, 1° e 2° corridoio, copertino e stiva.

Gli incrociatori Diaz e Cadorna costituirono, anche nell’aspetto esteriore, una ripetizione degli incrociatori tipo Di Giussano, con il medesimo scafo, l’assenza di protezione e lo stesso armamento, ma avevano un ponte di comando più basso per  l’eliminazione  della aviorimessa ed un diverso albero poppiero.

Varato il 30.9.1931 dai Cantieri Riuniti dell’Adriatico di Trieste.   Sopravvissuto al conflitto, non venne più impiegato in compiti operativi e radiato l’1.5.1951.

Undici tavole originali del novembre 1933 con: piano di costruzione, sezione longitudinale, vista dall’alto, soprastrutture, ponte di coperta, n. 16 sezioni trasversali, 1° e 2° corridoio, copertino e stiva.

Gli incrociatori Diaz e Cadorna costituirono, anche nell’aspetto esteriore, una ripetizione degli incrociatori tipo Di Giussano, con il medesimo scafo, l’assenza di protezione e lo stesso armamento, ma avevano un ponte di comando più basso per  l’eliminazione  della aviorimessa ed un diverso albero poppiero.